
Se chiedete a un cittadino britannico qual è la sua notte preferita dell’anno, la risposta potrebbe sorprendervi. Non vi dirà Capodanno, e forse nemmeno Natale. Vi parlerà di una fredda serata autunnale illuminata da enormi falò, o di una folle corsa giù da una collina!
Accanto al calendario ufficiale, il Regno Unito custodisce una fitta rete di ricorrenze folcloristiche; Non sono giorni di chiusura degli uffici, ma sono riti comunitari potentissimi, eccentrici e intrisi di storia. Scopriamo le cinque più affascinanti e meno conosciute fuori dai confini dell’isola.
Cooper’s Hill Cheese -Rolling –
Ultimo Lunedì di Maggio
Se cercate la prova definitiva della stravaganza britannica, l’avete trovata. Si tiene sulla collina di Cooper’s Hill, vicino a Gloucester, ed è una delle tradizioni più pericolose e divertenti del mondo.
Le regole del gioco
Una forma di formaggio Double Gloucester del peso di circa 4 kg viene fatta rotolare giù da una collina ripidissima, con una pendenza quasi verticale. Un secondo dopo, un gruppo di concorrenti si lancia all’inseguimento. Poiché il formaggio raggiunge rapidamente i 110 km/h, è anatomicamente impossibile correre: i partecipanti scivolano, rimbalzano e rotolano letteralmente fino a valle.
Chi taglia per primo la linea del traguardo in fondo alla collina vince. . . la forma di formaggio!
Il Solstizio d’Estate a Stonehenge – 20-21 Giugno
Un rito mistico che unisce l’archeologia antica alle sottoculture moderne. Durante la notte più corta dell’anno, il sito preistorico di Stonehenge si trasforma.
La magia dell’allineamento
I popoli del Neolitico progettarono il cerchio di pietre in perfetto allineamento con i movimenti solari. All’alba del solstizio d’estate, il sole sorge dietro la Heel Stone (la pietra del tallone), proiettando i suoi primi raggi direttamente nel cuore del monumento.
L’evento oggi
È l’unica notte dell’anno in cui l’ente di tutela (English Heritage) apre i cancelli gratuitamente e permette al pubblico di accedere liberamente all’interno del cerchio di pietre, toccando i monoliti (cosa normalmente vietatissima). Circa 10.000 persone – tra cui moderni Druidi in lunghe tuniche bianche, neopagani, turisti e curiosi – passano la notte accampate ballando al ritmo di tamburi, in un’atmosfera pacifica e quasi surreale, aspettando il primo raggio di sole.
Bonfire Night (o Guy Fawkes Night) – 5 Novembre
È la festa dei fuochi d’artificio per eccellenza. Il 5 novembre, appena cala il buio, l’intero Paese si riempie del profumo di fumo di legna e del crepitio dei petardi.
La Storia: Il complotto che poteva cambiare la storia :
Tutto nasce nel 1605. Un gruppo di cospiratori cattolici, guidati da Robert Catesby e supportati dall’esperto di esplosivi Guy Fawkes, progetta il Gunpowder Plot (la Congiura delle Polveri). L’obiettivo? Far saltare in aria la Camera dei Lord durante l’apertura del Parlamento, uccidendo il re protestante Giacomo I.
Fawkes viene scoperto nei sotterranei proprio la notte del 5 novembre, mentre sorveglia 36 barili di polvere da sparo. Arrestato e giustiziato, il suo fallimento viene celebrato fin da subito dai londinesi con dei falò per festeggiare la salvezza del Re.
Come si festeggia oggi :
Nelle settimane precedenti, i bambini erano soliti creare un fantoccio di paglia e vecchi vestiti chiamato “the Guy”, chiedendo ai passanti un soldino per i fuochi d’artificio (“A penny for the Guy”). Oggi questa usanza è quasi completamente sparita, lasciando il posto a celebrazioni più moderne e sicure. I falò pubblici, tuttavia, rimangono giganteschi e spettacolari: il fantoccio di Guy Fawkes viene ancora bruciato in cima alla pira tra gli applausi della folla, mentre il cielo si illumina con spettacoli pirotecnici mozzafiato che uniscono intere comunità.
Remembrance Day (o Poppy Day) – 11 Novembre
Se visitate il Regno Unito nelle prime due settimane di novembre, noterete un dettaglio impossibile da ignorare: quasi ogni persona per strada, ogni conduttore televisivo della BBC, ogni politico e persino i calciatori in campo indossano un piccolo papavero rosso di carta (poppy) appuntato alla giacca.
La Storia: Perché proprio il papavero?
Il simbolo del papavero fu ispirato dalla celebre poesia “In Flanders Fields” (Nei campi delle Fiandre), scritta dal medico militare canadese John McCrae. La poesia racconta come, tra le tombe fresche dei soldati sui campi di battaglia devastati dai bombardamenti in Belgio e Francia, i primi fiori a rinascere spontaneamente in mezzo al fango e alla distruzione fossero proprio i papaveri rossi, la cui fioritura era stimolata dal terreno rimescolato dalle bombe.
La tradizione si articola in due momenti chiave:
The Two-Minute Silence (11 Novembre, ore 11:00): All’ora esatta dell’armistizio, l’intero Paese si blocca per due minuti di totale silenzio. Si fermano i treni nelle stazioni, i passanti sui marciapiedi, gli uffici e i mercati azionari in un momento di rispetto collettivo da brividi.
Remembrance Sunday (La seconda domenica di novembre): È il culmine istituzionale. Il Monarca, i membri della Famiglia Reale e i leader politici si riuniscono al monumento del Cenotaph a Whitehall (Londra) per deporre corone di papaveri durante una solenne parata militare.
I papaveri di carta vengono distribuiti dai volontari della Royal British Legion in cambio di una piccola donazione libera; i fondi raccolti (milioni di sterline ogni anno) vanno interamente a sostenere i veterani di guerra e le loro famiglie.
Up Helly Aa (Shetland, Scozia)
Ultimo Martedì di Gennaio
Ci spostiamo nell’estremo nord, nelle isole Shetland, per una festa che celebra l’eredità vichinga dell’arcipelago. È il più grande festival del fuoco in Europa.
Il trionfo dei Vichinghi
Nato nell’Ottocento per dare sfogo all’energia dei giovani locali dopo il Natale, il festival si è trasformato in una rievocazione storica spettacolare. Un gruppo eletto di residenti (la Jarl Squad), guidato dal “Guizer Jarl” (il capo vichingo), passa l’anno intero a preparare armature, scudi, elmi piumati e, soprattutto, a costruire una vera galea vichinga in legno fedelmente riprodotta.
La notte del fuoco
Il culmine avviene dopo il tramonto: quasi mille figuranti in costume (Guizers) sfilano in cerchio per le strade buie di Lerwick reggendo gigantesche torce accese. Al segnale del capo, le torce vengono lanciate all’interno della nave vichinga, incendiandola in un falò epico che illumina il mare del Nord. La festa poi continua tutta la notte con danze tradizionali scozzesi e fiumi di birra.
Perché inserirle in un itinerario di viaggio? Partecipare a una di queste feste permette di vedere la Gran Bretagna fuori dai cliché turistici, scoprendo comunità locali orgogliose della propria storia e sempre pronte a condividere un piatto caldo (o una corsa folle) con i visitatori.
Un viaggio fuori dai cliché . . .
Partecipare a una di queste feste permette di vedere la Gran Bretagna sotto una luce diversa, lontano dai soliti itinerari turistici. È l’occasione perfetta per scoprire comunità locali orgogliose della propria storia e, soprattutto, sempre pronte a condividere un piatto caldo, un minuto di silenzio o una corsa folle giù da una collina.
Ora vi starete chiedendo: “Va bene, queste sono le feste folcloristiche, ma perché in Gran Bretagna i giorni festivi ufficiali sul calendario si chiamano Bank Holidays?”
Ebbene, la risposta risale al 1871 ed è una questione di pura logica pratica dell’era industriale. Prima di allora, il Paese celebrava decine di feste religiose, ma la rivoluzione industriale le aveva cancellate quasi tutte, lasciando i lavoratori senza riposo garantito. Un banchiere e politico di nome Sir John Lubbock introdusse così il Bank Holidays Act. L’idea era semplice: se per legge si costringevano le banche a chiudere, di riflesso dovevano fermarsi anche i negozi, le fabbriche, i tribunali e tutti gli uffici correlati. Nacque così il “giorno di chiusura delle banche” che, di fatto, regalò i primi weekend lunghi e tutelati a tutta la classe lavoratrice britannica!
Se vuoi approfondire la storia e le usanze scopri di più sulla Scozia e i suoi eventi tradizionali o lasciati incuriosire dalla storia delle tradizioni popolari in Inghilterra per esplorare il lato più autentico della cultura britannica.




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